Tutti gli articoli di Ufficio Stampa Fya Riccione

d65358bb-4b90-48ef-ba25-fc9aca0b3d15

Fya Riccione – Argentana 5-1

Fya Riccione – Passaniti, Sottile, Piscaglia, Alberigi, Deluigi, Righetti, Cecchetti(74’Merli), Lunadei, Docente(86’Pari), Basile(74’Zafferani), Franceschini(55’Perazzini). A disp. Basilico, Ioli, Ghiggini, Gambuti, , Mani. All. Gianluca Lorenzi.

Argentana – Piovaccari, Melloni, Albonetti(90’Rea), Pappalardo, Alberi, Amadori(61’Minghetti), Senese, Folegatti, Crimi(55’Fabris), Pagani, Semprini. A disp. Salvigni, Sabattani, Amato. All. Sergio Rambaldi

Arbitro Lorenzo Moretti (Cesena) – Assistenti Riccardo Tozzi (Reggio Emilia) e  Filippo Todaro (R.Emilia)

Reti. 7′ Autogoal Amadori, 47′ Cecchetti, 61′ Docente,68′ Semprini rig.,74′ Sottile, 75′ Basile

Ammoniti Basile, Pari, Lunadei.

La Fya Riccione è in salute e dopo la vittoria di Cattolica si conferma con l’Argentana grazie ad un secondo tempo di grande intensità. Tre punti per i riccionesi fondamentali che permettono ai biancazzurri di scavalcare gli ospiti in classifica.

7′ Prima azione offensiva dei padroni di casa ed è vantaggio. Basile scatta sulla sinistra e di sinistro crossa per Docente,  il difensore Amadori, nel tentativo di anticipare il centravanti riccionese, devia in rete.

32′ La Fya Riccione continua a spingere. Azione corale con Righetti che pesca in area Docente che smorza la palla di petto per Lunadei il cui destro termina fuori di poco.

46′ Secondo tempo che si apre con una magia di Basile la cui conclusione direttamente dal calcio di inizio sorprende Piovaccari che si rifugia in corner.

47′ Fya Riccione raddoppia, Basile lavora un pallone per Piscaglia, l’esterno riccionese salta un uomo guadagna il fondo e mette in mezzo per Cecchetti che da due passi insacca in rete.

59′ Numero di Cecchetti che in velocità si beve tre avversari entra in area di rigore poi spara su Piovaccari che para in due tempi.

La Fya Riccione gioca sul velluto ed al 61′ triplica. Azione tambureggiante dei padroni di casa con la palla che si impenna nel cuore dell’Argentana, come un falco Docente guadagna lo spazio necessario, e in coordinazione perfetta si inventa una spettacolare rovesciata.

68′ Gli ospiti accorciano le distanze su un rigore contestatissimo. Sulla palla si porta l’ex Semprini che realizza il 3 a 1.

70′ Gli ospiti prendono coraggio e provano a spingere, Piscaglia salva sulla linea la conclusione di tacco di Minghetti

71′ Corner per la Fya Riccione Piscaglia calcia a botta sicura ma colpisce la traversa, Sottile è il più veloce di tutti a ribadire in rete da due passi.

77′ la Fya Riccione è travolgente e continua a spingere e trova il quinto goal: cross di Alberigi e Basile di testa insacca per il definitivo 5-1.

 

WhatsApp Image 2019-02-03 at 14.31.02

Fya Riccione – Corticella 1-1

Riccione – Passaniti, Sottile, De Luigi, Alberigi, Censoni, Righetti, Lunadei(60’Zafferani), Enchisi, Perazzini(60’Franceschini), Basile(80’Pari), Cecchetti(80’Merli). A disposizione. Basilico, Ioli, Ghiggini, Gambuti,Zavatta. All. Gianluca Lorenzi

Coricella – Stanzani, Andronachi, Ballarini, Cristopher, Marchesi, Tonelli, Grazia, Cipriano(75′ Busi), Tedeschi(69’Cordoni), Nenetti, Broglia(80’Sica). A disposizione. Desi, Campanini, Nebunelea, Bigi, Marongiu, De Filippo. All. Sergio Fancelli

Arbitro Francesco Poggi (Forli’)

Assistenti: Giangiacomo Macari (Cesena) Mnuel Bellavista (Cesena)

Ammoniti: Sottile, Tedeschi, Enchisi, De Luigi

Reti: 6′ Nanetti, 74′ Alberigi

Primo tempo di marca ospite e ripresa che ha visto la Fya Riccione più intraprendente dopo una prima frazione piuttosto deludente, pareggio alla fine sostanzialmente giusto.

Pronti via e subito ospiti in vantaggio. Al 6′ punizione centrale poco fuori dall’area Nanetti con una parabola a scavalcare batte Passaniti insaccando nell’angolo.

La Fya subisce il colpo e prova a riprendersi ma fino al 26′ si registra solo una conclusione comoda di Basile su punizione ed un tiro potente ma impreciso di Alberigi.

Al 29′ bello spunto di Sottile sulla sinistra, palla in mezzo Perazzini ci prova di testa.

44′ azione manovrata della Fya Riccione: Alberigi tocca per Enchisi che spara un bolide dai 25 metri che termina però fuori di poco.

45′ Sottile si beve sulla sinistra due avversari, entra in area e viene atterrato con un intervento sul piede d’appoggio. Poggi, è a pochi passi non è dello stesso avviso e decide invece per la simulazione, ammonendo il difensore.

53′ Punizione di Nanetti che pesca in area di rigore Tonelli che non inquadra la porta di testa.

55′ Occasione d’oro per gli ospiti con Cristopher che si trova a tu per tu con Passaniti ma di destro calibra male il pallonetto.

74′ Basile lavora un pallone e di sinistro mette in mezzo dove Alberigi come un falco prende il tempo ai difensori ed insacca al volo di destro.

80′ Busi si libera di Sottile e di sinistro calcia di sinistro a colpo sicuro ma Passaniti si supera e devia in corner.

90′ Merli si accentra dalla sinistra e calcia di sinistro, Stanzani blocca.

di un gioco

“Molto più di un gioco” ecco il Piano d’offerta formativa della Fya Riccione

LA FYA RICCIONE PRESENTA “MOLTO PIU’ DI UN GIOCO”

IL PIANO D’OFFERTA FORMATIVA DELLA SOCIETA’ RICCIONESE.

La Fya Riccione presenta sabato 2 febbraio al Palazzo del Turismo alle 17.30 il libro tascabile “Molto più di un gioco”. La pubblicazione illustra il Piano d’offerta formativa della società riccionese, tra le piu’ strutturate del territorio con 330 tesserati complessivi.

Il calcio è un gioco da ragazzi, o da bambini, e per la Fya Riccione tale deve restare. Il risultato nella Scuola Calcio deve contare poco: con le regole adeguate si “vincono” cose molto più preziose di una coppa o di una classifica per capocannonieri. Si “vincono” bambini autonomi, sereni ed educati. E si gettano ottime basi per il loro futuro.

“Questo libricino ci servirà per far crescere la nostra proposta complessiva” commenta Paolo Secchiaroli Presidente della Fya Riccione “sarà uno strumento da utilizzare quotidianamente, per condividere con i genitori e i tesserati i principi base e le regole quotidiane. Ci mettiamo in gioco sia come società ma anche come gruppo allenatori con la voglia di crescere”.

E a mettersi in gioco sono chiamati anche i genitori ai quali, tra le tante raccomandazioni, viene chiesto di non sostituirsi al tecnico, di non anteporre l’interesse del proprio figlio a quello della squadra, di considerare i figli sempre come persone da crescere e non come campioni da allenare e di rispettare i loro spazi di autonomia nel gruppo.

Ma attenzione.“Troppo spesso come società davanti a problematiche ci si trincera con la formula auto assolutoria -colpa dei genitori-”,sottolinea Francesco Cesarini Coordinatore generale della Fya Riccione “serve invece anche una sana autocritica, mettersi in discussione, aggiornarsi, formarsi, investire nei settori giovanili. I genitori sono una risorsa, con loro è necessario stringere un patto educativo, parlare con lo stesso alfabeto per trasmettere ai ragazzi un messaggio univoco e coerente. Lo scopo del nostro libro tascabile, senza salire sul gradino per dare lezioni ma anzi mettendoci in gioco, è trovare un terreno comune per migliorarci e per far crescere al meglio i nostri bambini”.

Sullo sfondo di tutto la passione per il gioco del calcio all’interno di un contesto sano, con ritmi appropriati e senza particolari pressioni.“Nella Scuola Calcio gli allenatori prima di tutto sono educatori ed il loro obiettivo è far crescere i bambini tecnicamente con un approccio ludico, avviandoli ad un processo di socializzazione” sottolinea Gianluca Lorenzi responsabile del Settore Giovanile della Fya Riccione “il risultato nella prima fase non conta, solo in seguito si asseconda l’esperienza agonistica, facendo cogliere l’importanza dell’impegno nell’allenamento”. E per lavorare al meglio serve confrontarsi con i genitori, rispettare i ruoli, verificando che i giovani calciatori vivano bene l’esperienza sportiva come momento positivo della propria formazione personale.

A questo punta la pubblicazione “Molto più di un gioco” alla cui presentazione parteciperanno, oltre a Domenico Magrini Presidente della FGCI Rimini, anche Adrian Ricchiuti ex calciatore di serie A e il capitano del Rimini Scott Arlotti, per portare la loro testimonianza sul valore dell’impegno e della costanza nel raggiungimento degli obiettivi sportivi.

Fya-Diegaro 14.30.25

Fya Riccione -Diegaro 0-2 FINALE

Fya Riccione: Passaniti, Sottile, Piscaglia(27 s.t. Perazzini), Alberigi(32′ Lunadei), De Luigi, Righetti, Cecchetti(40 s.t. Merli), Enchisi, Docente, Basile, Mani(41 s.t. Censoni). A disp. Basilico, Ioli, Ghiggini,Franceschini, Zafferani. All. Gianluca Lorenzi

Diegaro: Foiera, Bartoletti, Sankhare, Ravaglia(41 s.t. Asiliani), Varella, Pagliarani, Rizzitelli( 24 s.t. Antoniacci), Domini, Morganti (20 s.t. Ceccarelli) Zavalloni, Rodriguez(34′ s.t.Casadei). A disp. Fabbri, Fiori, Meoni, Mazzuoli, , Giornali, . All. Antonio Siviero

Arbitro Alessio Vincenzi (Bologna)

Assistenti Vincenzo Ritorto (Parma) Jonas Teulem (Parma)

Reti: 45′ Domini, 50 s.t Casadei

Ammoniti: Varrella

Espulso: 17′ s.t. Docente, 19 s.t. Varrella

25′ Docente si libera Foiera para in due tempi.

27′ Piscaglia lavora un pallone sulla destra e cross per Docente che si avvita di testa e spedire fuori di un soffio.

29′ Il Diegaro si fa vedere con Rizzitelli che dai venticinque metri fa partire un destro potente che si perde a lato di poco della porta difesa da Passaniti.

31′ Basile dalla destra crossa, Mani batte di destro ma la conclusione verso la rete sbatte su Bartoletti.

45′ Conclusione dai tenta metri di Domini che sorprende Passaniti, impreciso nella presa del pallone che termina in rete.

Secondo Tempo

La Fya parte in avanti e al 3′ va vicino al pareggio, Enchisi crossa per Docente che in mezza rovesciata con crude fuori di un soffio.

Fya vicinissima al pareggio con Basile che nel cuore dell’area del Diegaro ci prova prima di sinistro e poi con una bordata di destro con Foiera in grande spolvero.

Al 17′ s.t. Vincenzi su segnalazione dell’assistente espelle Docente. Decisione contestata dai tifosi ed anche dalla panchina riccionese:  la punta biancazzurra era entrato in contatto con Zavalloni durante un contropiede.  anche mister Lorenzi viene allontanato.

19′ Ancora proteste dei padroni di casa. Varrella atterra Basile ma per Vincenzi il fallo è fuori area. Seconda ammonizione ed espulsione per Varrella.

32’Bartoletti su cross di Basile in spaccata per poco non fa autogol.

50 s.t La Fya spinge alla ricerca del meritato pareggio ma sono gli ospiti a chiudere l’incontro. Casadei, da posizione dubbia, parte in contropiede e fredda Passaniti per il raddoppio.

 

4f89e3ba-6ce0-4ad9-9db2-5fb65b24ecae

Fya Riccione – Castelfranco 1-1 FINALE

Fya Riccione: Passaniti, Sottile, Piscaglia, Alberigi(90’Censoni), De Luigi, Righetti, Cecchetti, Enchisi, Docente, Mani(86′ Perazzini), Zafferani(63’Lunadei). A disposizione. Basilico, Ioli, Ghiggini,   Franceschini, Pari, Merli. All. Gianluca Lorenzi

Castelfranco: Gibertini, Zinani, Sorrentino(74’Cozzolino), Cesar Tesa(77’Manfredini), Caselli, Ferrari, Martina, Tardini, Ierardi(59’Cissè), Raggi, Assouan (80’Zito).  A dis. Treggia, Hasanaj, Budriesi, Altariva, Faccenda. All. Mirco Fontana

Arbitro Giuseppe Sangiorgi (Imola)

Assistenti Tozzi e Toschi di Imola

Reti: 49′ Docente, 68′ Cissè

Ammoniti: Zafferani

La Fya Riccione ci prende gusto e dopo l’Alfonsine blocca l’altra big del campionato. Questa volta non arrivano i tre punti ma un pareggio sostanzialmente giusto con una traversa per parte.

Match che si apre con le due formazioni molto corte ma sempre alla ricerca del gioco.Tardini da una parte ed Enchisi dall’altra prendono in mano le chiavi dei rispettivi reparti di mediana.

Gli  ospiti ci provano con un paio di inserimenti ma i riccionesi controllano. La prima conclusione arriva al 16′ con Martina che da trenta metri cerca il goal ma la conclusione potente termina a lato.

18′ gil emiliani recuperano palla centrocampo e innescano Tardini che appena dentro l’area spara di sinistro su Passaniti che devia in corner.

25′ punizione dalla destra, Martina scodella in mezzo e Caselli di testa conclude scheggiando la traversa.

26′ Docente si invola verso la porta di Gibertini ma Sangiorgi su segnalazione dell’assistente ferma il gioco per fuorigioco tra lo stupore dei riccionesi.

42′ Ancora Docente si libera sulla destra e dopo aver protetto il pallone scarica di destro un tiro potente su cui Gibertini interviene in due tempi.

46′ Sugli sviluppi di un corner Mani salva sulla linea di porta .

2 tempo

49′ Cecchetti si invola sulla destra crossa e Docente colpisce di testa, Gibertini risponde con un intervento prodigioso deviando in angolo.

50′ Ancora Fya Riccione in avanti: Mani addomestica un pallone e dai 25 colpisce la traversa.

51′ Incursione in area ospite di Mani che libera Docente che di interno destro mette nell’angolino portando in vantaggio i riccionesi.

57′ Corner di Righetti, Sotile conclude di sinistro fuori.

68′ Corner di Zinani e inzuccata di Cissè per il pareggio del Castelfranco.

77′ Miracolo di Passaniti che d’istinto salva su una conclusione in mischia da due passi.

90′ Docente spizza per Perazzini che viene anticipato di un soffio da Gibertini.

enchisi

Lorenzo Enchisi firma per la Fya Riccione

ENCHISI FIRMA PER LA FYA RICCIONE

 
Lorenzo Enchisi è un giocatore della Fya Riccione. Il giovane centrocampista riccionese (1997) è da oggi a disposizione di Mister Gianluca Lorenzi e va a rinforzare la linea mediana della squadra biancoazzura .
 
Visto il suo passato nel settore giovanile della Fya Riccione si tratta per certi versi di un ritorno a casa. In passato il centrocampista ha militato nel settore giovanile del Rimini, per poi crescere in serie D con diverse esperienze: Forlì, San Marino e Romagna Centro. Atletico Alma Fano la società di provenienza.

 

cd725acc-80d3-4747-9a30-035be4cff8ef

Fya Riccione – Marignanese 1-2

Fya Riccione – Passaniti, Sottile, Piscaglia, Lunadei, Ioli, Censoni, Cecchetti(55’Merli), Alberigi, Docente, Grimellini(75’Zafferani), Cuomo. A disp. Rapisarda, Ghiggini, Perazzini, Mani, Grimaldi,Pari, Di Marzio All. Gianluca Lorenzi

Marignanese – Azzolini, Salvatori, Moretti, Conti, Dominici, Sanchi A. Tonelli(63’Notariale), Fabbri, Donati(70’Pensalfine), Santoni, Carnesecchi A disp. Gargamelli, Tontini, Samba, Sanchini G., Romani, Crescentini, , Generali, . All. Simone Lilli

Arbitro Sangiorgi (Imola)

Assistenti Cornacchia (Lugo), Saccone (Forlì)

Reti: 10′, 27’Donati, 61′ Grimellini

Ammoniti: Ioli, Alberigi, Notariale

 

Al 10′ la Marignanese passa: traversone in mezzo all’area piccola, Passaniti smanaccia il pallone e Donati in qualche modo spinge la palla in porta.

27′ Ancora Donati protagonista, il numero 9 ospite controlla e da fuori area lascia partire una fucilata che si infila nell’angolino.

61′ Cross di Cuomo, Docente stoppa la palla e calcia a botta sicura, la conclusione viene sporcata ed arriva sui piedi di Grimellini che insacca.

ffe820ee4ab98f235302186e76655b83_XL

In campo con i propri figli? No grazie, meglio un passo indietro.

A volte idealmente come genitori vorremmo scendere in campo con i nostri figli, essere i loro fidati mediani per sostenerli, rassicurarli o semplicemente perché condividiamo con loro una passione. Ma attenzione: è fondamentale distinguere noi stessi dai nostri figli.

Succede infatti che il proprio figlio sia vissuto come un prolungamento di noi stessi. Un atteggiamento, quasi naturale e non gestibile, conseguenza della tendenza dell’essere umano a vedere una parte di sé nel proprio figlio. Così se capita di vedere piangere il proprio figlio in mezzo al campo perché ha sbagliato un goal o ha subito un fallo, ci si immedesima sentendosi inquieti, reagendo in modo negativo. Tutto ciò accade perché quell’esperienza viene vissuta come un attacco alla parte di se stessi a cui si tiene di più: quella proiettata sul figlio.

Così il genitore vive le esperienze del proprio figlio immedesimandosi nelle sconfitte e nelle vittorie. Questo atteggiamento può turbare il bambino, sensibile agli stati d’animo del genitore e al suo comportamento. Se dopo aver perso la gara, vede il genitore silenzioso o ipercritico, oppure a seguito di una vittoria troppo esuberante, il rischio è che si possa sentire accettato da lui soltanto se vincente. Ciò può portarlo in partita, a concentrarsi soltanto sul tentativo di non perdere, per evitare di sopportare la delusione di vedere insoddisfatto il proprio genitore.

E invece il bambino non deve mettere al centro il genitore.

Sarebbe invece costruttivo che si concentrasse sulla collaborazione con gli altri compagni, sulla sua crescita, su ciò che gli suggerisce dalla panchina il mister per disputare al meglio la propria gara, non quella che si aspetta il genitore. La capacità di diventare autonomi, di sentirsi dentro una storia, la propria storia, fa crescere l’autostima e forma il carattere del bambino.

E’ determinante lasciare al proprio figlio lo spazio di farsi un’idea personale degli altri e delle situazioni. Il bambino di solito, valuta le sue esperienze in base a come i genitori le vivono, in quanto deve ancora costruire un senso critico. Lo sport è prezioso anche per questo processo di crescita e formazione.

Se si dice al proprio figlio: “Queste scarpe hanno un colore per te assurdo“ lui molto spesso non riesce a capire che si tratta di un giudizio personale, ma pensa che in assoluto quel colore non gli stia bene. Nel contesto dell’esperienza calcistica questo significa che dare giudizi personali su altri calciatori, sull’allenatore, o su un’altra squadra, potrebbe confondergli le idee, minando il rapporto che il bambino tenta di stabilire con gli altri. Per questo è utile delegare la preparazione del figlio, esclusivamente all’allenatore.

Partecipare all’attività del figlio come se si assistesse al calcio degli adulti, entusiasma e coinvolge i genitori, ma senza dubbio relega in secondo piano l’attenzione per il bambino e molto spesso incide sulla figura dell’allenatore, esponendolo a critiche e giudizi poco obbiettivi, che rischiano di interferire sul lavoro. Bisogna tuttavia riconoscere, che spesso il genitore agisce in modo inadeguato involontariamente, perché non si rende conto che l’allenatore rappresenta per il proprio figlio una figura di riferimento importante, che il bambino tende ad idealizzare e che le critiche rivolte al tecnico possono disorientarlo.

L’allenatore che lavora in una scuola calcio dovrebbe essere riconosciuto un ruolo ben diverso da quello del tecnico delle squadre che si seguono in televisione. Egli è un educatore che insegna al giovane calciatore non solo a stoppare la palla ma anche ad esprimere al meglio le sue potenzialità: la capacità di socializzazione in un gruppo, di gestire l’ansia attivata dal mettersi in gioco, la capacità di diventare autonomi negli spogliatoi, di rispettare l’autorevolezza dell’allenatore, il riconoscimento delle regole condivise e quindi una serie di aspetti dal valore educativo utili per la crescita. E’ sbagliato, quindi, limitare a valutare l’operato dell’allenatore esclusivamente dalle vittorie conseguite. 

Molto spesso, il genitore concentrato esclusivamente sul risultato, non coglie taluni aspetti e muove più o meno direttamente delle critiche, che rischiano di confondere il tecnico e ripercuotersi sull’andamento della squadra.

Il genitore dovrebbe cercare di rendersi conto di quali siano le sue aspettative nei confronti del proprio figlio e quali siano le reali capacità del figlio di attuarle. Ogni bambino ha le sue preziose potenzialità e se tra queste non ci rientra la capacità di giocare bene a pallone amen, nessun dramma. Bisogna essere in grado di riconoscere che il proprio figlio potrebbe sentirsi molto più realizzato e sicuro di sé nell’ambito di un altro sport. Meglio ancora fargli capire che il calcio è un gioco e che prima di tutto ci si deve divertire, in questa ottica non è necessario essere un campione per disputare una gara.

Il genitore dovrebbe chiedersi cosa si aspetta dal proprio figlio, in questo modo potrà rendersi conto che al di là delle aspettative compensatorie per cui si desidera vedere attuare in lui quello che non si è riusciti a diventare, l’aspettativa a cui ogni genitore tiene di più è quella di desiderare che il proprio figlio diventi un adulto sereno. 

Per far si che ciò avvenga bisogna prima di tutto lasciarlo libero di essere se stesso e proporsi come valido riferimento da cui trarre conforto ma anche incitamento, controllando meglio che si può l’insidioso tentativo che a volte sfugge, di plasmarlo secondo i propri desideri.

DSC_8458

Per Lorenzi esordio i panchina contro la Marignanese

PER LA PRIMA DI LORENZI DERBY IN NOTTURNA CON LA MARIGNANESE

Privi degli squalificati Righetti e De Luigi, dopo il cambio in panchina, riccionesi alla ricerca di un risultato positivo.

Probabilmente esordio più complicato non poteva esserci. Mister Gianluca Lorenzi (in foto), subentrato sulla panchina della Fya Riccione a Mirco Giorgi, per la sua prima da allenatore dei biancazzurri affronterà in casa (recupero della gara non giocata domenica per la convocazione di Censoni e Lunadei con la nazionale di San Marino) la lanciatissima Marignanese, in arrivo al Nicoletti sulle ali dell’entusiasmo per una classifica sorprendente che vede gialloblu proiettati nei quartieri alti.

“Si, indubbiamente i nostri avversari stanno vivendo un bel momento” commenta Lorenzi “ma da quanto ho visto in questi primi allenamenti la squadra ha voglia di riprendersi e di dimostrare il suo valore. Ci siamo guardati negli occhi, lo abbiamo fatto insieme alla società, e tutti si sono messi a disposizione di me e Iachini con il giusto atteggiamento. Nelle sedute di allenamento ho percepito la voglia di invertire un trend negativo di risultati per dare una scossa alla classifica che ci vede in ritardo”.

Si le buone intenzioni ci sono ma per il derby mancheranno due pedine fondamentali come De Luigi e Righetti perché squalificati, non sarà facile. “Si sono due giocatori importanti per la nostra difesa ma abbiamo le soluzioni necessarie per ovviare alle loro squalifiche. Servirà tanta intensità, attenzione e determinazione con la consapevolezza che possiamo costruire la nostra identità di squadra solo attraverso il gioco ed una maggiore compattezza del gruppo”

A quale modulo si affiderà? “In questo momento il modulo conta poco, ciò che fa la differenza è lo spirito con cui si scende in campo: serve corsa e intensità ma anche la giusta calma per costruire la manovra con fiducia, un risultato positivo sarebbe un gran bel traino per tutto il gruppo”. Fischio di inizio al Nicoletti mercoledì sera alle 20.30.

Gianluca-Lorenzi

Fya Riccione, Prima Squadra a Gianluca Lorenzi

Fya Riccione, conduzione tecnica affidata temporaneamente a Gianluca Lorenzi.

La Fya Riccione comunica di aver sollevato dall’incarico di Allenatore della Prima Squadra Mirco Giorgi. A Giorgi vanno, da parte della società, i più sentiti ringraziamenti per l’attività fin qui svolta, per l’impegno, la serietà, la correttezza e le doti umane dimostrate.

Gianluca-LorenziLa conduzione tecnica della Prima Squadra è stata affidata temporaneamente a Gianluca Lorenzi, responsabile del settore giovanile. Lorenzi sarà coadiuvato nell’attività da Pasquale Iachini, già allenatore del settore giovanile della Fya Riccione.

Ufficiale anche il posticipo al 21 Novembre dell’incontro previsto per domenica allo Stadio Nicoletti con la Marignanese. La partita è stata posticipata per dare modo ai giocatori della Fya Riccione Lorenzo Lunadei e Luca Censoni di rispondere alla convocazione della nazionale di San Marino.