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Fya Riccione – Marignanese 1-2

Fya Riccione – Passaniti, Sottile, Piscaglia, Lunadei, Ioli, Censoni, Cecchetti(55’Merli), Alberigi, Docente, Grimellini(75’Zafferani), Cuomo. A disp. Rapisarda, Ghiggini, Perazzini, Mani, Grimaldi,Pari, Di Marzio All. Gianluca Lorenzi

Marignanese – Azzolini, Salvatori, Moretti, Conti, Dominici, Sanchi A. Tonelli(63’Notariale), Fabbri, Donati(70’Pensalfine), Santoni, Carnesecchi A disp. Gargamelli, Tontini, Samba, Sanchini G., Romani, Crescentini, , Generali, . All. Simone Lilli

Arbitro Sangiorgi (Imola)

Assistenti Cornacchia (Lugo), Saccone (Forlì)

Reti: 10′, 27’Donati, 61′ Grimellini

Ammoniti: Ioli, Alberigi, Notariale

 

Al 10′ la Marignanese passa: traversone in mezzo all’area piccola, Passaniti smanaccia il pallone e Donati in qualche modo spinge la palla in porta.

27′ Ancora Donati protagonista, il numero 9 ospite controlla e da fuori area lascia partire una fucilata che si infila nell’angolino.

61′ Cross di Cuomo, Docente stoppa la palla e calcia a botta sicura, la conclusione viene sporcata ed arriva sui piedi di Grimellini che insacca.

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In campo con i propri figli? No grazie, meglio un passo indietro.

A volte idealmente come genitori vorremmo scendere in campo con i nostri figli, essere i loro fidati mediani per sostenerli, rassicurarli o semplicemente perché condividiamo con loro una passione. Ma attenzione: è fondamentale distinguere noi stessi dai nostri figli.

Succede infatti che il proprio figlio sia vissuto come un prolungamento di noi stessi. Un atteggiamento, quasi naturale e non gestibile, conseguenza della tendenza dell’essere umano a vedere una parte di sé nel proprio figlio. Così se capita di vedere piangere il proprio figlio in mezzo al campo perché ha sbagliato un goal o ha subito un fallo, ci si immedesima sentendosi inquieti, reagendo in modo negativo. Tutto ciò accade perché quell’esperienza viene vissuta come un attacco alla parte di se stessi a cui si tiene di più: quella proiettata sul figlio.

Così il genitore vive le esperienze del proprio figlio immedesimandosi nelle sconfitte e nelle vittorie. Questo atteggiamento può turbare il bambino, sensibile agli stati d’animo del genitore e al suo comportamento. Se dopo aver perso la gara, vede il genitore silenzioso o ipercritico, oppure a seguito di una vittoria troppo esuberante, il rischio è che si possa sentire accettato da lui soltanto se vincente. Ciò può portarlo in partita, a concentrarsi soltanto sul tentativo di non perdere, per evitare di sopportare la delusione di vedere insoddisfatto il proprio genitore.

E invece il bambino non deve mettere al centro il genitore.

Sarebbe invece costruttivo che si concentrasse sulla collaborazione con gli altri compagni, sulla sua crescita, su ciò che gli suggerisce dalla panchina il mister per disputare al meglio la propria gara, non quella che si aspetta il genitore. La capacità di diventare autonomi, di sentirsi dentro una storia, la propria storia, fa crescere l’autostima e forma il carattere del bambino.

E’ determinante lasciare al proprio figlio lo spazio di farsi un’idea personale degli altri e delle situazioni. Il bambino di solito, valuta le sue esperienze in base a come i genitori le vivono, in quanto deve ancora costruire un senso critico. Lo sport è prezioso anche per questo processo di crescita e formazione.

Se si dice al proprio figlio: “Queste scarpe hanno un colore per te assurdo“ lui molto spesso non riesce a capire che si tratta di un giudizio personale, ma pensa che in assoluto quel colore non gli stia bene. Nel contesto dell’esperienza calcistica questo significa che dare giudizi personali su altri calciatori, sull’allenatore, o su un’altra squadra, potrebbe confondergli le idee, minando il rapporto che il bambino tenta di stabilire con gli altri. Per questo è utile delegare la preparazione del figlio, esclusivamente all’allenatore.

Partecipare all’attività del figlio come se si assistesse al calcio degli adulti, entusiasma e coinvolge i genitori, ma senza dubbio relega in secondo piano l’attenzione per il bambino e molto spesso incide sulla figura dell’allenatore, esponendolo a critiche e giudizi poco obbiettivi, che rischiano di interferire sul lavoro. Bisogna tuttavia riconoscere, che spesso il genitore agisce in modo inadeguato involontariamente, perché non si rende conto che l’allenatore rappresenta per il proprio figlio una figura di riferimento importante, che il bambino tende ad idealizzare e che le critiche rivolte al tecnico possono disorientarlo.

L’allenatore che lavora in una scuola calcio dovrebbe essere riconosciuto un ruolo ben diverso da quello del tecnico delle squadre che si seguono in televisione. Egli è un educatore che insegna al giovane calciatore non solo a stoppare la palla ma anche ad esprimere al meglio le sue potenzialità: la capacità di socializzazione in un gruppo, di gestire l’ansia attivata dal mettersi in gioco, la capacità di diventare autonomi negli spogliatoi, di rispettare l’autorevolezza dell’allenatore, il riconoscimento delle regole condivise e quindi una serie di aspetti dal valore educativo utili per la crescita. E’ sbagliato, quindi, limitare a valutare l’operato dell’allenatore esclusivamente dalle vittorie conseguite. 

Molto spesso, il genitore concentrato esclusivamente sul risultato, non coglie taluni aspetti e muove più o meno direttamente delle critiche, che rischiano di confondere il tecnico e ripercuotersi sull’andamento della squadra.

Il genitore dovrebbe cercare di rendersi conto di quali siano le sue aspettative nei confronti del proprio figlio e quali siano le reali capacità del figlio di attuarle. Ogni bambino ha le sue preziose potenzialità e se tra queste non ci rientra la capacità di giocare bene a pallone amen, nessun dramma. Bisogna essere in grado di riconoscere che il proprio figlio potrebbe sentirsi molto più realizzato e sicuro di sé nell’ambito di un altro sport. Meglio ancora fargli capire che il calcio è un gioco e che prima di tutto ci si deve divertire, in questa ottica non è necessario essere un campione per disputare una gara.

Il genitore dovrebbe chiedersi cosa si aspetta dal proprio figlio, in questo modo potrà rendersi conto che al di là delle aspettative compensatorie per cui si desidera vedere attuare in lui quello che non si è riusciti a diventare, l’aspettativa a cui ogni genitore tiene di più è quella di desiderare che il proprio figlio diventi un adulto sereno. 

Per far si che ciò avvenga bisogna prima di tutto lasciarlo libero di essere se stesso e proporsi come valido riferimento da cui trarre conforto ma anche incitamento, controllando meglio che si può l’insidioso tentativo che a volte sfugge, di plasmarlo secondo i propri desideri.

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Per Lorenzi esordio i panchina contro la Marignanese

PER LA PRIMA DI LORENZI DERBY IN NOTTURNA CON LA MARIGNANESE

Privi degli squalificati Righetti e De Luigi, dopo il cambio in panchina, riccionesi alla ricerca di un risultato positivo.

Probabilmente esordio più complicato non poteva esserci. Mister Gianluca Lorenzi (in foto), subentrato sulla panchina della Fya Riccione a Mirco Giorgi, per la sua prima da allenatore dei biancazzurri affronterà in casa (recupero della gara non giocata domenica per la convocazione di Censoni e Lunadei con la nazionale di San Marino) la lanciatissima Marignanese, in arrivo al Nicoletti sulle ali dell’entusiasmo per una classifica sorprendente che vede gialloblu proiettati nei quartieri alti.

“Si, indubbiamente i nostri avversari stanno vivendo un bel momento” commenta Lorenzi “ma da quanto ho visto in questi primi allenamenti la squadra ha voglia di riprendersi e di dimostrare il suo valore. Ci siamo guardati negli occhi, lo abbiamo fatto insieme alla società, e tutti si sono messi a disposizione di me e Iachini con il giusto atteggiamento. Nelle sedute di allenamento ho percepito la voglia di invertire un trend negativo di risultati per dare una scossa alla classifica che ci vede in ritardo”.

Si le buone intenzioni ci sono ma per il derby mancheranno due pedine fondamentali come De Luigi e Righetti perché squalificati, non sarà facile. “Si sono due giocatori importanti per la nostra difesa ma abbiamo le soluzioni necessarie per ovviare alle loro squalifiche. Servirà tanta intensità, attenzione e determinazione con la consapevolezza che possiamo costruire la nostra identità di squadra solo attraverso il gioco ed una maggiore compattezza del gruppo”

A quale modulo si affiderà? “In questo momento il modulo conta poco, ciò che fa la differenza è lo spirito con cui si scende in campo: serve corsa e intensità ma anche la giusta calma per costruire la manovra con fiducia, un risultato positivo sarebbe un gran bel traino per tutto il gruppo”. Fischio di inizio al Nicoletti mercoledì sera alle 20.30.

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Fya Riccione, Prima Squadra a Gianluca Lorenzi

Fya Riccione, conduzione tecnica affidata temporaneamente a Gianluca Lorenzi.

La Fya Riccione comunica di aver sollevato dall’incarico di Allenatore della Prima Squadra Mirco Giorgi. A Giorgi vanno, da parte della società, i più sentiti ringraziamenti per l’attività fin qui svolta, per l’impegno, la serietà, la correttezza e le doti umane dimostrate.

Gianluca-LorenziLa conduzione tecnica della Prima Squadra è stata affidata temporaneamente a Gianluca Lorenzi, responsabile del settore giovanile. Lorenzi sarà coadiuvato nell’attività da Pasquale Iachini, già allenatore del settore giovanile della Fya Riccione.

Ufficiale anche il posticipo al 21 Novembre dell’incontro previsto per domenica allo Stadio Nicoletti con la Marignanese. La partita è stata posticipata per dare modo ai giocatori della Fya Riccione Lorenzo Lunadei e Luca Censoni di rispondere alla convocazione della nazionale di San Marino.

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Fya Riccione – Massalombarda 0-3

Fya Riccione – Passaniti, Deluigi, Piscaglia, Alberigi, Ioli(20′ s.t. Mani), Righetti, Righetti, Sottile, Merli(12′ s.t. Cecchetti), Docente, Cuomo, Grimellini A disp. Rapisarda, Ghiggini, Franceschini, Censoni, Lunadei, Cecchetti, Pari, Zafferani. All.Mirco Giorgi

Massalombarda – Brachetti, Vaccari(32′ s.t.Riccipetitoni), Dongellini (1′ s.t. Scala), Selleri, Hysa, Gramigna, Sasso, Trombetti, Tonini842 ‘ s.t. Baldini), Cavini (1′ s.t.Lumci) Franchini(34′ s.t. Rea). A disp. Mazzotti, , Zalambani, , Donati Rabuano, . All. Thomas Nannini

Arbitro Antonio Zerba (Finale Emilia)

Assistenti: Nicolò Selleri (Bologna) Marco Pido (Bologna)

Ammoniti: Righetti, Lumci, Passanit, Deluigi

Reti: 3′ s.t.  Selleri (rig) , 11′ s.t. Tonini, 47′ s.t. Rea

Dopo un cambio di maglia volante, poiché l’arbitro confondeva le casacche, la Fya si rende pericolosa con Docente al 14′ di testa servito da Grimellini ma la conclusione viene deviata da Brachetti.

22′ prima conclusione degli ospiti su punizione di Tonini, il suo destro però è alto sopra la traversa.

Al 29′ la Fya Riccione passa con Sottile ma Zarba annulla per fuorigioco del numero sette riccionese.

45′ Incursione sulla destra di Sottile che crossa un pallone interessante per Docente, conclusione ribattuta poi ci prova Cuomo ma la palla termina alta.

1 s.t. Subito in avanti la Fya con Docente che da due passi conclude verso la porta di Brachetti che devia in corner.

3 s.t. Massalombarda in vantaggio su rigore calciato da Selleri, penalty concesso per fallo di Passaniti su Lumci.

11 s.t lancio preciso di Righetti per Sottile che mette in mezzo per Docente: conclusione neutralizzata da Bracchetti.

11 s.t. Palla in profondità per Tonini che sprinta con Ioli e da posizione defilata supera con un pallonetto Passaniti.

29′ s.t. Palla in verticale di Piscaglia che apre la difesa ospite, Docente supera il difensore in velocità ma conclude di sinistro su Bracchetti.

47′ s.t. La Fya cerca il goal della bandiera ma sono ancora gli ospiti ad andare a segno in contropiede con Rea per il definitivo 0-3

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Le partite del week end

Qui di seguito le partite del fine settimana che vedono impegnati i nostri ragazzi e ragazze.

GIOVANISSIMI INTERPROVINCIALI 2005
Domenica 4 novembre – h. 10.30 – Riccione via Arezzo
FYA RICCIONE – MEZZANO PORTO RENO

GIOVANISSIMI PROVINCIALI 2004 
Domenica 4 novembre – h. 10.30 – Coriano
JUNIOR CORIANO – FYA RICCIONE

ALLIEVI INTERPROVINCIALI 2003
Domenica 4 novembre – h. 10.30 – Vecchiazzano
VECCHIAZZANO – FYA RICCIONE

ALLIEVI PROVINCIALI 2002
Domenica 4 novembre – h. 10.30 – Riccione Stadio Nicoletti
FYA RICCIONE – MARIGNANESE

JUNIORES REGIONALI
Sabato 3 novembre – h. 15.00 – Diegaro (FC)
DIEGARO – FYA RICCIONE

PRIMA SQUADRA (ECCELLENZA)
Domenica 4 novembre – h. 14.30 – S. Agostino (VC)
S. AGOSTINO – FYA RICCIONE

PRIMA SQUADRA FEMMINILE (SERIE C)
Domenica 4 novembre – h. 14.30 – Riccione Stadio Nicoletti
RICCIONE FEMMINILE – SAN MARINO ACADEMY

FEMMINILE RICCIONE (ECCELLENZA)
Domenica 21 ottobre – h. 14.30 – Formigine (MO)
PSG SMILE- RICCIONE

UNDER 19 FEMMINILE
Sabato 3 novembre – h. 17.30 – Jesi
JESINA – RICCIONE FEMMINILE

CALCIO A 5 FEMMINILE
Sabato 3 novembre – h. 17.30 – Rimini pol Garden
RICCIONE FEMMINILE – PEGOLA ASD

GIOVANISSIME A FEMMINILE
Domenica 4 novembre – h. 16.30 – Imola
IMOLESE – RICCIONE FEMMINILE

GIOVANISSIME B FEMMINILE
Sabato 3 novembre – h. 16.30 – Savignano
SAVIGNANO – RICCIONE FEMMINILE

 

 

 

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Fya Riccione – Faenza 0-3

Fya Riccione – Passanti, Sottile, Piscaglia, Alberigi, De Luigi(60’Censoni), Ioli, Lunadei(60’Mani), Merli(76’Pari), Docente(70’Cecchetti), Cuomo, Grimellini(60’Zafferani). A disposizione. Rapisarda, Ghiggini, Di Marzio, Franceschini . All. Mirco Giorgi

Faenza – Calderoni, Fantinelli, Albonetti(79’Salazar), Bentini Filippo(54’ranceschini Lorenzo), Franceschini Diego, De Luca, Lanzoni Giacomo(74’Tosi), Missiroli, Teleman(67’Venturelli), Gardenghi, Malo(71’Savioni) A disposizione. Tassinari, , Bertoni, Lanzoni Pietro,Gavelli. All. Fulvio Assirelli

Arbitro Di Stefano (Cesena)

Assistenti Saccone (Forlì) Todaro (Finale Emilia)

Reti: 24′, 46’Gardenghi, 91′ Tosi

Ammoniti De Luigi, Teleman, Salazar

 

Il Faenza espugna il Nicoletti di Riccione con una prova ordinata e diligente: gli ospiti sfruttano la scarsa vena realizzativa della Fya Riccione e ripartono costantemente in contropiede colpendo fin troppo facilmente la difesa biancoazzurra. I riccionesi hanno spesso in mano il pallino del gioco ma per imprecisione e superficialità non riescono a concretizzare diverse occasioni, lasciando così i tre punti ai manfredi.

Parte forte la Fya Riccione pressando alto gli ospiti, al 3′ da fuori area ci prova Grimellini la cui conclusione sfiora il palo. In evidenza nei primi minuti Merli che dopo una bella incursione con cross letto bene dal portiere è ancora protagonista con una palla filtrante (8′) per Docente che in piena area di rigore viene strattonato e cade ma Di Stefano lascia proseguire.

Al 13′ Faenza pericoloso con una percussione di Malo ma Passaniti è bravo nel scegliere il tempo dell’uscita bassa e a sventare così il pericolo bloccando la palla.

21′ Ancora Passaniti protagonista con una parata su tiro da fuori area di Missiroli.

22′ Calderoni esce smanacciando un traversone di Piscaglia, la palla arriva a Grimellini che non trova il tempo per la conclusione.

24′ Lanzoni Giacomo lavora una bella palla per Gardenghi che in piena area di rigore da posizione defilata con un bel diagonale porta in vantaggio in Manfredi.

44′ Piscaglia si invola sulla sinistra e mette in mezzo, Docente salta più′ in alto di tutti ma la sua conclusione termina fuori di un soffio.

46′ Raddoppio degli ospiti con una perla di Gardenghi che da fuori area indovina una conclusione velenosa che scavalca Passaniti.

55′ Alberigi lancia per Grimellini che spizza la palla per Docente, la cui conclusione viene sporcata da Calderoni e poi sulla linea salvata da Franceschini Diego.

56′ Merli imbecca con una verticalizzazione Docente che solo davanti a Calderoni spreca calciando sul portiere.

62′ Piscaglia si libera sul fondo e crossa per Docente che colpisce di testa senza successo.

85’Azione tambureggiante di Piscaglia sulla fascia sinistra, palla in mezzo per Cecchetti che da due passi tocca fuori di poco.

89′ Ancora Fya Riccione pericolosa con Mani che nel cuore dell’area calcia a botta sicura ma Calderoni sventa con i piedi.

La Fya non riesce a passare e sul più classico dei contropiede segna ancora il Faenza. 91’Gardenghi dalla sinistra pesca Tosi che di testa non perdona ed infila nell’angolino per il definitivo 0-3.